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Martino
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il blog di webmaster
Gestione commenti
postato il 01-10 del 2009 alle 21:06
Da oggi si inagura una nuova politica di gestione dei commenti per tenere questo sito libero dalla spazzatura.
Tutti i commenti
- offensivi
- provocatori
- non inerenti al contesto
Potrete considerare dittatoriale il fatto che io sia l'unico a poter/dover discriminare se un commento ha le caratteristiche nella lista di cui sopra o meno, ma tant'è. Non ci potete far niente.
Se ci tenete tanto, compratevi un dominio e offendete da lì.
Stupidi, provocatori e fascisti (o chi, tristo e represso, incarna tutte e tre queste figure) non hanno cittadinanza qui.
La solitudine dell'ape
postato il 29-09 del 2009 alle 00:28
Rosso come l’arancio spaccato.. sul muro
Intonato all’idea
Solitaria e porpora
Ogni tanto intravedi il futuro:
Soli nella marea
Una stella girovaga
E un’ape che brancola
L’alveare è una casa perduta distante
Che la precarietà
Come un vento malevolo
Ha coperto col suo diserbante
Sopra le fabbriche
Date al nemico
Di queste belle città
È la solitudine dell’ape
Mentre maledice la sua età
È una consuetudine che apre
Per la vita squarci di viltà
È la storia dell’ape operaia
Che bruciate le ali
Piange la solitudine
Che ci fa uguali
Tanto che la si può dire unità
Scuola clandestina
postato il 08-09 del 2009 alle 21:52
In fondo al mar
Ogni giorno tre persone finiscono in fondo al mare tentando di raggiungere le coste italiane. Il nostro Mar Mediterraneo ha uno dei fondali più ricchi del pianeta in quanto a specie animali e vegetali da ammirare; ed è anche zeppo di cadaveri.
Il Ministro Maroni ci ha rassicurato, pochi giorni dopo la notizia di un barcone partito con 78 persone e arrivato con 5, che siamo notevolmente più sicuri rispetto all'anno scorso, perché sono aumentati i controlli e le espulsioni di clandestini.
Abbiamo anche le leggi razziali. Direi che il prossimo passo sono i lager, se non li avessimo già: i CPT e i CIE ("Centri di Permanenza Temporanea" e "Centri di Identificazione ed Espulsione"") sono delle galere create apposta per gli immigrati clandestini, che vi vengono ammassati a vivere in condizioni disumane.
Se avessi sentito uno, uno soltanto, dei politicanti che vorrebbero il mio voto, parlare della questione... ma hanno detto qualcosa solo i preti.
Articolo 10 della Costituzione Italiana
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalle legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Fame
Tre miliardi di persone vivono con meno di due dollari al giorno. Questi due stupidissimi numeretti dovrebbero rendere l'idea della povertà, ma in realtà non spiegano cosa sia, ne' cosa voglia dire, avere fame.
Non è sufficiente indignarsi. Non è sufficiente diventare vegan. Non è sufficiente documentarsi.
La fame che divora corpo e mente di buona parte degli umani è più grande di tutti i nostri sforzi. La fame guida gli animali verso il cibo.
la mia Terra
La mia terra è la terra di tutti. Io accoglierò chiunque abbia bisogno, ogni umano che voglia stare nella mia casa, nel mio paese.
Senza voler fare considerazioni fricchettone del tipo "il mondo è la mia casa, che è la casa di tutti" (sacrosante, peraltro), ma volendo rimanere proprio terra-terra: l'immigrazione è una ricchezza. Gli stranieri che portano qua una carica culturale nuova, io li ringrazio, perché sono persone nuove, tutte da conoscere (qualcuno da evitare, come dovunque se ne trova).
Scendendo ancora di più sul livello capitalistico: questa gente lavora, paga le tasse e produce ricchezza. Figliano, pensano e studiano; non sono schiavi da sfruttare e poi quando abbiamo finito di cavargli i soldi come il sangue dalle vene li ributtiamo dall'altra parte del mare.
Il cieco popolo italiano si sta ingozzando delle merdate che raccontano lega e razzisti e si sta lasciando convincere gli immigrati sottraggano qualcosa al nostro paese; la realtà è che l'immigrazione sta regalando un sacco di cose, in termini culturali, economici, sociali, eccetera, all'Italia. Perché non dev'essere anche il loro paese? Ma la domanda veramente fastidiosa è: perché non facciamo votare gli immigrati?
Visto che tutta la attuale classe politica (anche la pseudo-sinistra) basa il suo consenso sull'ebetismo indotto dalla tivvù, e che buona parte degli immigrati ha altro a cui pensare piuttosto che alla tivvù, penso che la risposta sia piuttosto ovvia...
I politicanti di destra, sinistra, sopra, sotto, avanti e dietro che parlano d'integrazione mi fanno ridere. C'è un unico posto in cui l'integrazione funziona, ed è la scuola: a noi studenti non frega un emerita sega del colore della pelle, della religione, o del posto da cui provieni. C'importa di quel che sei, della tua intelligenza, del tuo spirito, delle tue tradizioni che possono coincidere o meno con le mie, della tua cultura, del tuo voler crescere insieme a me.
THERE IS NO SUCH THING AS ILLEGAL IMMIGRANTS
ONLY ILLEGAL GOVERNMENTS.
BLACK IS NOT JUST THE COLOUR OF OUR SKINS
IT IS THE COLOUR OF OUR POLITICS...
cinquecento anni di resistenza
postato il 08-06 del 2009 alle 22:22
Quando vedo i manifesti della lega m'incazzo veramente; non solo per l'ignoranza e l'idiozia di quelle bestie mosce coi fazzolettini verdi, ma anche perché i popoli nativi, gli indiani del nordamerica e gli indios nel sud, hanno opposto una meravigliosa resistenza a noialtri europei colonizzatori.
Nel vedervi, il mio cuore si riempe di gioia come i torrenti si riempono d'acqua quando la neve si scioglie in primavera; e sono felice come i ponies quando l'erba fresca nasce all'inizio dell'anno. Ho saputo del vostro arrivo molte lune fa, e mi sono dovuto spostare poco per incontrarvi. So che siete venuti per far del bene a me ed alla mia ente. Cercavo benefici che durassero per sempre, e così il mio viso si illumina di gioia nel vedervi. I miei uomini non hanno mai teso un arco o sparato un colpo per primi contro i bianchi. Ci sono stati disordini tra di noi, e i giovani della mia tribù hanno ballato la danza di guerra. Ma non abbiamo cominciato noi. Voi avete mandato il primo soldato, e noi il secondo. Due anni fa venni su questa pista, inseguendo i bufali, affinché le mie mogli e i miei figli potessero avere guance paffute e corpi caldi. Ma i soldati hanno sparato contro di noi, e da allora c'è sempre stato un rumore come di tempesta, e non sapevamo più dove andare. Questo accadde sul Canadian. Eppure non siamo stati creati per piangere da soli. I soldati blu e gli Utes vennero fuori dalla notte mentre era calma e buia, e incendiarono le nostre capanne come fuochi da campo. Invece di cacciare hanno ucciso i miei uomini, e i guerrieri della tribù si sono tagliati i capelli in segno di lutto. Questo accadde in Texas. Hanno portato la disperazione nei nostri accampamenti, e allora noi uscimmo fuori come maschi di bufalo quando le loro femmine vengono attaccate. Quando li abbiamo trovati li abbiamo uccisi, e i loro scalpi sono stati appesi nelle nostre capanne. I Comanches non sono deboli e ciechi come cagnolini di sette giorni. Sono forti e hanno la vista lunga come cavalli adulti. Ci siamo messi sulle loro tracce e le abbiamo seguite. Le donne bianche hanno pianto e le nostre hanno riso.
Ma ci sono cose che avete detto che non mi piacciono. Non sono dolci come zucchero ma aspre come zucche. Avete detto di volerci mandare in una riserva, per costruirci case e ospedali. Non li voglio. Sono nato nella prateria dove il vento soffiava libero, e dove non c'era nulla che spezzasse la luce del sole. Sono nato dove non esistevano confini, e dove tutto respirava libero. Voglio morire lì, e non all'interno di mura. Conosco ogni ruscello e bosco dal Rio Grande all'Arkansas. Ho cacciato e vissuto nella prateria. Ho vissuto come i miei antenati, e come loro, ho vissuto felicemente. Quando sono stato a Washington il Grande Padre mi disse che tutti i territori Comanche erano nostri e che nessuno avrebbe dovuto impedirci di vivere lì. Allora, perché ci chiedete di lasciare i fiumi, il sole e il vento per vivere dentro case? Non chiedeteci di barattare il bufalo con la pecora. I giovani hanno sentito questa dicerìa, che li ha fatti diventare tristi e arrabbiati. Non parlatene più. Amo riportare le parole del Grande Padre. Quando riceviamo doni io e la mia gente siamo contenti, perché significa che tiene a noi.
Ci sarebbe potuta essere la pace se i texani fossero rimasti fuori dalla mia terra. Ma quella su cui dite che dobbiamo vivere è troppo piccola. I texani si sono presi i pascoli e le foreste migliori. Ce li avessimo ancora noi, avremmo potuto accettare le vostre richieste. Ma è troppo tardi. L'uomo bianco possiede la terra che amiamo, e noi chiediamo solo di poter vagare nella prateria fino alla morte. Qualsiasi cosa buona mi diciate non sarà dimenticata. La porterò nel cuore come faccio con i miei figli, e sarà sempre sulla mia lingua assieme al nome del Grande Padre. Non voglio che il sangue macchi l'erba sulla mia terra. La voglio pulita e pura, e lo voglio al punto che tutti quelli che arriveranno tra la mia gente trovino pace, e la perdano non appena andranno via.
Parrywasaymen (Dieci Orsi)
Vota Chtulu
postato il 06-06 del 2009 alle 20:16
Alle prossime elezioni Europee e Provinciali, VOTA CHTULU!
(L'unico candidato degno...)
Arrembaggio
postato il 08-05 del 2009 alle 15:44
Il Parlamento Europeo ha bocciato a larghissima maggioranza il Telecom Package, che intende introdurre, tra le altre cose il blocco dell'accesso a Internet a chi viola il copyright e la selezione da parte dei provider dei siti navigabili dagli utenti.
"L'accesso alla rete Internet è un diritto dei cittadini dell'Unione Europea, e può essere impedito solo da un provvedimento giuridico"
si legge tra le obiezioni mosse dai parlamentari al provvedimento.E' solo un rinvio alla prossima seduta, ma questo rifiuto nutre speranze in noi che cerchiamo di evitare una deriva di regime nella legislatura sull'accesso alle informazioni; l'Italia e l'Europa stanno vivendo un momento critico poiché le istituzioni, sotto pressione delle major, stanno portando avanti provvedimenti improntati alla censura.
Quella che ci "vendono" come Europa senza frontiere è in realtà un continente in cui libere di circolare sono solo le merci e il capitale, e non le persone e i saperi.
un pirataContinuiamo a supportare le lotte del partito dei pirati a livello europeo, di Scambio Etico, promuovendo e attuando la libera circolazione dei saperi.
Consigliata la lettura dell'articolo su Punto Informatico e del thread sul forum di Scambioetico in cui si legge:
"Una vittoria ed una sconfitta, il parlamento europeo ha ceduto sulla neutralità della rete ma ha tenuto duro sui diritti civili."
nonché una quotidiana visitina a BlackoutEurope.Cittadini della rete mondiale, teniamo duro.
Orsi a morte!
postato il 09-04 del 2009 alle 22:56
Partiamo dal fatto che mi sono sempre stati sui coglioni i cacciatori che sbandierano il loro infinito amoooore! per la natura e altre amenità di questo genere: vaffanculo bastardi chi ama il bosco ci va a passeggio, ci va a funghi, tutt'al più ci fa una sana trombata, ma non partecipa a spedizioni di guerra contro gli animali.
Secondo punto: una caccia da pari a pari l'accetterei anche; ma devo ancora vedere un cacciatore che non si porti dietro, oltre ai segugi, anche un armamentario da far invidia a un terrorista: l'ultima volta che ho parlato con A. era tutto fiero di essersi costruito silenziatori per poter cacciare la notte.
Infine, la caccia è inquinante: il piombo sparato va a inquinare le falde, il sottobosco, penetra nel terreno.
In piena sintonia con l'andazzo generale che ha preso questo paese, il senator Orsi ha proposto un disegno di legge che definire primitivo è dir poco: eccone un riassuntino:
- caccia a 16 anni- per educare i nostri giovani a stare al mondo in modo sereno e pacifico: con un fucile in braccio, contro gli indifesi;
- deregolamentazione per i richiami;
- si potrà sparare ai piccioni in ogni periodo dell'anno- su questo sono d'accordo: i piccioni mi stanno sul culo;
- si potrà cacciare nelle aree protette- quelle interessate dai flussi migratori; come se stessimo troooppo attenti alla tutela delle specie a rischio;
- le regioni non potranno vietare la caccia su più del 30% del territorio- la proposta è quella di sanzionare economicamente quelle regioni che (grazie a dio ce ne sono) non si piegano a pecorella alle richieste del popolo abbrutito dal fucile in cambio d'una manciata di voti. Ne' il PD ne' il PDL fanno parte di quell'area politica integra che non si fa infinocchiare;
- le guardie zoofile e ecologiche non potranno più vigilare sulla caccia- quasi quasi mi prendo la licenza di caccia pure io così mi apposto e sparo ai cacciatori; tanto nessuno mi potrà controllare;
...e tante altre amenità di questo genere. Non sono troppo informato su quanto si stia facendo in opposizione a questo disegno di legge; di sicuro la LAV è molto attiva su questo fronte ed ha già approntato Personalmente, se qualcosa non si muove a breve, comincerò a cospargere di mine antiuomo il campo d'addestramento (Orsi vuole anche permettere di sparare ogni giorno dell'anno nei campi addestramento; vuole forse tirare fuori il lupo che c'è in me??)
Cacciatori: mentre voi andate a caccia di uccelli
le vostre mogli
anche.
Gloria eterna a Don Zauker
postato il 09-04 del 2009 alle 20:00
...ma il meglio (dopo le strisce, ovviamente) rimane sempre
questo video.
Seminari liberi del GULP
postato il 28-03 del 2009 alle 02:15
Ecco una fantastica iniziativa di divulgazione, informazione, educazione (gratuita) del Gruppo Utenti Linux Pisa: una serie di quattro seminari sul software libero incentrati su quattro applicativi molto apprezzati da esperti e non.
Stasera ho partecipato all'incontro dedicato all'amato Blender ed è stato, oltreché istruttivo, anche molto piacevole. Complimenti al relatore, che peraltro, è un matematico!.

No alla repressione fascista
postato il 25-03 del 2009 alle 23:49

Obama vs. Ratzinger
postato il 20-03 del 2009 alle 18:31
Al tempo di questo post, la mozione all'ONU per la tutela dei diritti degli omosessuali aveva ottenuto il solito no del Vaticano, spina nel fianco d'Italia e organizzazione propugnatrice non di religione bensì d'oscurantismo e bigotteria degni dei secoli bui.
Oggi leggo qui la notizia che il presidente U.S.A. Barack Hussein Obama ha deciso di appoggiare la mozione all'ONU (l'intento è quello di metter "fuorilegge" i paesi che considera l'omosessualità un crimine).
Sinceramente: se anche gli Stati Uniti, che notoriamente non brillano per larghezza di vedute, hanno deciso di appoggiare questa mozione, un motivo c'è, ed è la lampante evidenza che nel 2009 non si può perseverare a capo basso considerando l'essere gay un crimine, o un rischio per la società o per la decenza.
Penso che il mondo cattolico dovrebbe riflettere sugli insegnamenti del profeta Cristo, piuttosto che obbedire ciecamente ai dogmi che gli uomini di chiesa guidati dalla sete di potere terreno hanno creato a tavolino.
Costui, che lo si creda uomo o figlio di Dio, diceva che bisogna amarsi l'un l'altro, e che le differenze reciproche non possono minare la solidarietà fra gli umani.
“Non usatelo, Dio non vuole”. Dio? Quanto vale quel dio e quanto valgono le parole di papa Ratzinger contro l’uso dei preservativi? Mille morti? Diecimila? E quanti futuri ammalati nel mattatoio Africa, un milione? Dieci milioni?
Ma in quale orribile Dio crede questo papa tedesco? Un Dio capace di barattare l’uso di un sacchetto di plastica (il terribile “preservativo”) con la sofferenza di donne, uomini, bambini disidratati dal male, uccisi lentamente, notte dopo notte, mese dopo mese, nei tuguri e nei cronicari, tra la polvere dei villaggi?
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Tremonti a Pisa
postato il 20-03 del 2009 alle 13:35
Uno dei protagonisti dello smantellamento dell'Univeristà pubblica, della Scuola, e dello stato sociale del nostro Paese ci farà visita sabato.
Pregasi tutti i compagni e le compagne che non saranno a Napoli per il congresso, di partecipare in massa alla manifestazione che si terrà a Pisa sabato mattina. Concentramento ore 9.00 in piazza S.Antonio.
Tremonti go home!
Altre informazioni: qui e qui























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