Notizie
Solidarietà ai fratelli di Firenze
postato il 12-05 del 2009 alle 22:33
La repressione è vigliacca, ed è disposta a legnare con caschi e manganelli anche "pericolosi" quattordicenni, ragazze...
Non ci lasceremo incatenare, non ci lasceremo trascinare nel vortice della provocazione, non cederemo alla violenza. Saremo sempre a urlare la nostra rabbia, pacificamente certo, ma forti delle nostre idee più resistenti dei vostri manganelli.
Comunicato stampa dell'UdS Firenze
In occasione del presidio lanciato dalla Rete dei Collettivi in data 11 Maggio, con la partecipazione della nostra associazione studentesca (l'Unione degli Studenti) e del Coordinamento Studenti Medi, per protestare contro la decisione del preside del liceo Michelangiolo, reo di aver negato l'aula autogestita agli studenti per le loro riunioni settimanali, ci sono state delle cariche della polizia ai danni degli studenti completamente indifesi.
Il presidio era cominciato intorno alle 13.30 con una merenda autogestita dove già si riscontrava la presenza di una camionetta della polizia accompagnata da due volanti; gli studenti volevano ritrovarsi in assemblea, ma ciò non è stato possibile quindi questi hanno dato vita ad un corteo spontaneo di una sessantina di persone che ha attraversato le vie del centro senza procurare grossi disagi, costeggiando il Duomo per poi dirigersi verso via Cavour dove era stato indetto un altro presidio dagli studenti del liceo Castelnuovo, davanti alla prefettura.
Data l'impossibilità di poter rimanere lì davanti, anche a causa delle intimidazioni della stessa polizia, il corteo è proseguito in direzione del liceo Michelangiolo dove si sarebbe concluso.
Arrivati in via della Colonna, dopo un diverbio fra alcuni manifestanti con agenti della scientifica, i quali stavano riprendendo i manifestanti stessi, c'è stata qualche spinta seguita molto rapidamente, su ordine preciso del capo della Digos, dall'irruzione degli agenti del reparto mobile i quali hanno manganellato ferocemente tutti i partecipanti al corteo. Prima sono stati utilizzati i caschi come delle vere e proprie armi, dopo invece si è passati ai manganelli, più volte utilizzati al contrario per poter arrecare un danno maggiore.
La violenza si è articolata in quattro cariche consecutive, con tanto di calci ai manifestanti, i quali hanno età compresa fra i 13 ed i 20 anni, già caduti a terra. In questo contesto molti sono stati i contusi ma un ragazzo in particolar modo è rimasto ferito in seguito a percosse violentemente ricevute sulla schiena e sul volto nonostante fosse a terra in preda al panico. Un ragazzo dell'Unione degli Studenti che lo ha soccorso, assieme a persone delle case soprastanti che hanno offerto il proprio aiuto, è stato poi portato in questura in stato di fermo, insieme ad un altro partecipante al corteo, rischiando una denuncia per poi essere rilasciato.
Successivamente il corteo si è disperso e i manifestanti si sono ritrovati in assemblea alla facoltà di Lettere e Filosofia, dove hanno deciso di recarsi sotto la questura per solidarizzare con i fermati: dopo essere stati seguiti ancora una volta dagli agenti del reparto mobile, questi si sono scontrati nuovamente con le forze dell'ordine che hanno definitivamente disperso i manifestanti fermandone altri otto.
La versione della questura parla del ferimento di un loro agente in seguito al lancio di sassi contro una volante della polizia municipale e di numerosi altri episodi di violenza, mai avvenuti, che avrebbero secondo gli agenti scatenato la loro ira verso i manifestanti.
Ci teniamo a sottolineare che sono avvenute più cariche verso noi studenti: una in via della Colonna articolata in quattro aggressioni, un'altra invece in via Zara nei pressi della questura.
Noi riteniamo che l'episodio di lunedì sia, purtroppo, soltanto un avvertimento dopo altre intimidazioni ricevute da noi studenti qui a Firenze come in altre città d'Italia (Roma, Bergamo, Pisa, Torino e Napoli).
Nella nostra città il tutto è inizato dopo la falsa attribuzione di rivendicazione dell'assalto al gazebo di Giovanni Galli il 25 Aprile, nei confronti della Rete dei Collettivi. Queste strumentalizzazioni del movimento, insieme alla disinformazione effettuata dai media (in particolar modo da La Nazione e da Il Giornale), contribuiscono a far crescere nella gente, nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine un clima davvero molto teso: la scusa della campagna elettorale in corso non può e non deve essere accettabile visto che mai si è intervenuti per mettere la parola fine al ritorno delle destre e dei fascisti (vedi Casaggì, Azione Giovani o partiti neofascisti come AN, La Destra e Lega Nord) che tanto sembrano amici della gente nascondendosi sotto il ruolo istituzionale dei suoi capi come il senatore Achille Totaro. Quest'ultimo, infatti, tempo addietro, in seguito ai fatti del 25 Aprile sopra citati, dichiarava che le forze dell'ordine erano incompetenti in materia e che si sarebbe dovuto agire con maggiore fermezza (anche se sappiamo bene cosa intenda costui per fermezza):
detto fatto! Gli studenti sono stati brutalmente manganellati, picchiati, insultati senza alcuna ragione. Siamo fermamente convinti che la cittadinanza tutta debba dare una forte e convinta risposta di massa ribadendo con forza che questa città non tollera e non tollererà più episodi di simile indecenza e brutalità. Per questo invitiamo tutti i cittadini di Firenze a prendere parte alla prossima mobilitazione cittadina.
Unione degli Studenti Firenze
Riot!Art
postato il 12-05 del 2009 alle 20:40
Da oggi è in espsizione nel Cortile del Podestà (entrone del palazzo comunale in Piazza del Campo) la mostra RiotArt: fotografi, pittori, illustratori, musicisti... artisti di ogni genere.
Il massimo comun denominatore è l'essere studenti, soggetti in formazione.
L'estro artistico studentesco ha uno spazio d'espressione!
E non finisce con la mostra, che terminerà il 21 maggio prossimo (affrettatevi!!): infatti durante le Giornate dell'Arte e della Creatività studentesca la mostra circolerà per le scuole della città e della provincia...
Potere alla creatività!Take this society!
postato il 24-04 del 2009 alle 13:05
Riprendiamoci il controllo, riprendiamoci la nostra società, il nostro futuro. Spettano a noi, cittadini in formazione, studenti.
I comandanti dell'esercito del capitalismo ce li hanno sottratti con l'inganno, col furto, con le bugie della televisione.
Non siamo stupidi: ci è ben chiaro il disegno criminoso dei nostri governanti. Essi vogliono dequalificare l'istruzione pubblica perché preferiscono avere un esercito di decerebrati pronti da rimpinzare di Grandi Fratello, Amici, e altre stronzate di questo calibro; dei non-pensanti da sfruttare come manodopera da battaglia o da fabbrica, è lo stesso.
Per loro è pericoloso avere scuole di qualità, che ben preparino gli studenti all'autonomia, al pensiero libero, perché sono difficilmente controllabili e manipolabili.
Basterebbe ridurre di un millesimo le spese militari e destinare i soldi così risparmiati alla scuola pubblica per risolvere molti dei problemi che ci troviamo a vivere oggi: mancano le aule, quelle che abbiamo sono fatiscenti o pericolanti (il vecchio proverbio "non c'è nemmeno la carta igienica" ormai non stupisce più nessuno perché vallo a trovare un bagno in una scuola che ce l'abbia), non ci sono soldi per le supplenze, per i bidelli, per i corsi di recupero...
Pochi giorni fa 30 presidi si sono incatenati di fronte al Ministero della ormai non più pubblica istruzione, per protestare contro i tagli. Il tutto si è risolto con qualche rassicurazione (capirai: che soddisfazione!).
rinnovare la didattica
Ma noi non siamo affatto tranquilli, con queste amare prospettive, non sappiamo se rivoltarci ora o subito: dalle venti alle cinquantamila cattedre in meno, la maggior parte delle quali nelle già disastrate scuole del meridione.Ché noi, tra l'altro, già sappiamo cosa vuol dire fare lezioni in classi accorpate: fare un gran minestrone di nozioni, magari spiegando lo stesso argomento di matematica ad una classe di chimica insieme ad una d'informatica, che per forza hanno esigenze e peculiarità diverse. Risultato: non si capisce un cazzo e si boccia.
Il sovrannumero degli studenti nelle classi impedisce di "fare gruppo", collaborare tutti insieme aiutandosi l'uno con l'altro nel percorso d'apprendimento (e infatti vediamo che nelle nostre classi ci sono tantissimi "gruppetti"). Ma non è questo il solo problema.
Si tratta di rinnovare davvero la didattica: si deve consentire agli studenti di dire la loro, di partecipare alla creazione dei programmi (POF) e alla scelta dei metodi con cui affrontare le lezioni nel corso dell'anno, si deve permetter loro di proporre argomenti e creare la lezione insieme ai docenti.
Dobbiamo creare una didattica partecipata
all'inseguimento del G8
Ieri Berlusconi ha annunciato che sposterà il G8 all'Aquila, per dare un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto (come chi ha perso la casa potesse confortarsi con la vicinanza dei capi di stato e di governo), per risparmiare soldi sulle misure di sicurezza e perché
"Non credo che i no global avrebbero la voglia e il cuore di manifestare in modo duro".
Ebbene spostate il G8 dove vi pare, vi inseguiremo anche al polo nord. Il Social Forum, già da prima di Genova nel 2001, aveva previsto questa crisi del capitalismo, aveva detto che un altro mondo possibile è anche l'unico modo per sopravvivere in pace su questo pianeta.Manifesteremo contro il manipolo di potenti che pretende di scegliere per il resto del mondo, con la maturità che avemmo a Genova quando alzavamo le mani di fronte alle cariche della polizia, quando spingevamo fuori dai cortei i black block infiltrati, e se urlare pacificamente la nostra rabbia è il vostro "manifestare in modo duro",
saremo durissimi.
Drop the fascism!
postato il 22-04 del 2009 alle 19:46
Riprendendo il discorso da qui, ecco una breve rassegna delle iniziative degli UdS toscani per la giornata del 25 Aprile - celebrazione della liberazione dell'Italia dal nazifascismo e occasione per ribadire la nostra asintotica distanza dal sopruso, dal razzismo, dall'omofobia, dalla sopraffazione e dalla violenza:
- a Siena parteciperemo al corteo organizzato dall'ANPI, partenza alle 16.45 da piazza Gramsci. Inoltre ci sarà una presa di posizione formale da parte delle scuole dove si faranno incontri e gruppi di discussione.
- a Poggibonsi corteo e successiva discussione: partenza alle 16 da piazza Matteotti:

- ad Arezzo parte l'operazione "Imbianca il fascio": in collaborazione col Comune, i volontari dell'UdS aretino si armeranno di pennello e vernice per coprire le scritte dei vandali, che deturpano il deliziooooso centro storico, le stazioni, le scuole. Una bella ripulita!
- i fratelli di Firenze invece partiranno con un pranzo per poi proseguire con un corteo, e concludere con un punto informativo e divertimento musicale; il tutto realizzato in collaborazione con il Coordinamento Studenti Medi e Face for Peace. Anzi, la festa partirà dal giorno prima con un'altra iniziativa: qui sotto il volantino e la piattaforma

Solidarietà ai terremotati
postato il 09-04 del 2009 alle 19:40
Insieme all'UdU Siena, organizziamo un punto di raccolta fondi e beni di prima necessità per le popolazioni colpite dal terremoto di l'Aquila: presso nostra sede raccogliamo pane, pasta, latte a lunga conservazione, ma anche coperte, fornelli...
Saremo aperti tutti i giorni dalle 18 alle 20.
Diamo anche la nostra disponibilità ad ospitare qualcuno nelle nostre case: contattateci e vedremo di organizzarci.
AGGIORNAMENTO: dall'ANPAS ci dicono che l'emergenza riguarda soprattutto la carenza di tende e coperte, quindi, nei limiti del possibile, portateci preferibilmente tende e coperte piuttosto che latte e alimentari.
Chi paga le disgrazie
A San Giuliano, a Torino, al sud, al centro, al nord... non fa differenza: gli studenti sono sempre i primi a pagare il prezzo delle calamità naturali (oddio, anche senza aspettare i terremoti, ormai siamo bravissimi a crepare nelle nostre scuole).Non stiamo facendo vittimismo, ma da anni stiamo denunciando lo stato indecente delle nostre strutture scolastiche, mentre le istituzioni se ne fregano e preferiscono andare avanti sui progetti che rendono più soldi e più voti, piuttosto che puntare sull'adeguamento delle scuole, delle case dello studente...
Siamo tutti antifascisti
postato il 01-04 del 2009 alle 19:19
Quest'anno il 25 Aprile dovrà andare al di là della celebrazione della liberazione dell'Italia dal Nazifascismo: i continui attacchi, sia evidenti che sommersi, sia violenti che subdolamente nascosti, da parte dei fascisti alle persone e ai valori democratici, anche nelle scuole, c'impongono un impegno concreto e una presa di posizione ferma e decisa.
Dobbiamo urlare un no deciso ad ogni fascismo, razzismo, omofobia, xenofobia, sessismo; chiediamo ad ogni studente, ad ogni scuola, ad ogni collettivo, ad ogni Comitato studentesco di prendere posizione!
15 anni di sindacato studentesco
postato il 25-03 del 2009 alle 18:26
Dal 21 al 23 Marzo a Napoli si è tenuto il VII congresso nazionale dell'UdS.
Sono stati tre giorni di intenso lavoro e collaborazione tra i militanti provenienti da tutta Italia, da Trieste a Bari.
Dal 1994 ad oggi l'organizzazione è cambiata molto nei linguaggi, nelle pratiche e nelle politiche, ma rimane comunque una voglia che emerge con grande forza: quella di cambiare il mondo partendo dalla propria scuola.
Oltre ad aver discusso di scuola e dei problemi in generale che colpiscono l'Italia, non è mancata certo un'analisi approfondita sull'antifascismo.
Oggi, purtroppo, a più di mezzo secolo di distanza dalla liberazione dai nazifascisti, ci troviamo ancora "a contatto" con quelli che si definiscono i "fascisti del terzo millennio". Troppo spesso i nostri coetanei (e non solo loro, ma anche qualche "adulto") si dimenticano che la nostra Costituzione si basa sull'antifascismo, e che, lo dice la parola stessa, la Costituzione siamo noi.
Ebbene, noi saremo i partigiani del terzo millennio!
Oltre all'aver eletto il nostro amato Tito Russo coordinatore nazionale, sono state avanzate importanti proposte per far ripartire la lotta in opposizione al disegno criminale di smantellamento della scuola pubblica; la prima cosa da fare è ricostituire una rete con gli studenti universitari.
Altra cosa degnissima di nota è l'aver ricominciato a lavorare a livello regionale: speriamo che dopo l'assemblea del prossimo 11 Aprile si riesca a far partire molte campagne all'unisono con Firenze, Grosseto, Arezzo, Pisa... e speriamo presto altre città toscane!
Auguri a noi per aver vissuto, pardon, resistito, 15 anni!
Underground
postato il 21-02 del 2009 alle 21:38
E' uscito il primo numero di Underground, il nuovo giornalino dell'Unione degli Studenti.
Lo potete scaricare da
qui.
Un'articolo di Tito sull'Onda, ben due di Fede, uno sul nuovo pacchetto sicurezza che avvilisce i migranti e uno sull'era del dopo-Bush, uno di Neti, come al solito molto spingente, e altri ancora su scuola, musica, cultura...
Da non perdere! Scaricatelo, stampatelo, fotocopiatelo, distribuitelo in ogni dove!27febbraio: riparte l'Onda
postato il 17-02 del 2009 alle 02:10
Il 10 ottobre scorso, con la mobilitazione a livello nazionale lanciata dall'Unione degli Studenti, ha avuto inizio un periodo assai caldo e movimentato che ha coinvolto tutti tra studenti, professori, maestri, bambini e genitori.
Le piazze si sono riempite di persone che si sono battute contro la riforma Gelmini.
A Siena si è vista una partecipazione spettacolare da parte di tutti, a partire dal 10 ottobre stesso, per poi arrivare alle occupazioni di quasi tutte le scuole come al Sarrocchi, al Galilei, al Piccolomini, al Bandini, all'Agrario, al Monna Agnese (per non parlare del Roncalli-Sarrocchi e le altre...) accompagnati dalle occupazioni degli universitari, dalla fiaccolata.
Purtroppo rientrati dalle vacanze la maggior parte degli studenti non si è più domandata che fine abbia fatto l'onda...
Ebbene, l'onda non è spenta, si sta preparando a combattere l'ingiustizia che colpisce la scuola pubblica.
Il ministro Gelmini, in modo del tutto irresponsabile, continua incessantemente a lavorare ai suoi progetti di riforma, senza nessun coinvolgimento di chi vive direttamente scuole e università.
Noi non staremo a guardare, la mobilitazione che abbiamo creato in autunno non è stata che l'inizio!
Proprio per questo lanciamo un appello a tutti gli studenti e alle studentesse per mobilitarci il 27 febbraio prossimo!
Ci mobiliteremo per contestare il salto nel passato messo in atto dalla Gelmini. Vogliamo una scuola all'altezza delle sfide del presente! Mentre la Gelmini conferma, tramite i regolamenti attuativi delle leggi 133 e 169, i tagli finanziari che porteranno ad un ingente riduzione del monte ore (e dei docenti, e degli ATA, e delle strumentazioni, e delle misure di sicurezza, ecc...) per la nostra scuola.
In particolare è allarmante il taglio qualitativo previsto sugli istituti tecnici e professionali, un taglio radicale di ore che significa soltanto meno scuola e meno qualità nell'istruzione.
Contrasteremo chiedendone il ritiro immediato il ddl Aprea, che vuole trasformare le scuole in fondazioni, privatizzarle (benché si sia già visto l'effetto dell'ingresso dei privati nella cosa pubblica), nonché cancellare la rappresentanza studentesca.
Il voto il condotta è assolutamente inefficace per battere il bullismo.
Urleremo al ministro le vere necessità per le nostre scuole.
Dove sono finiti i finanziamenti per l'edilizia scolastica che ci erano stati promessi dopo il crollo della scuola di Rivoli (e dopo ogni altro crollo da trent'anni a questa parte)?
Vogliamo anche un'aula autogestita in ogni istituto, e una legge sul diritto allo studio!
Inoltre, rivendichiamo un libero accesso alla cultura per tutti gli studenti e le studentesse.
Pensiamo che la carta io studio faccia troppo poco, vogliamo un vero e proprio reddito per i soggetti in formazione.
per questo chiediamo a tutti gli studenti e le studentesse di mobilitarsi il prossimo 27 febbraio e di costruire nelle proprie scuole momenti di discussione collettiva.
informatevi e informate!
il progetto CartaStudenti va avanti!
postato il 13-02 del 2009 alle 19:34
Il lavoro iniziato con la Provincia il 29 febbraio 2008, quando siamo scesi in piazza per rivendicare una CartaStudenti che faciliti l'accesso a tutti gli studenti e le studentesse va avanti!
Il 4 febbraio scorso c'è stato l'incontro con Confesercenti e Confcommercio per l'attivazione della carta studenti. Nel corso dell'incontro sono state definite alcune linee di indirizzo, ovvero:
- l'attivazione della carta avverrà attraverso le scuole
- gli esercizi commerciali (librerie, cartolerie, dischi e articoli musicali, ...) che verranno contattati dalle associazioni di categoria sono quelli di Siena, Poggibonsi, Colle, Abbadia, Montepulciano, Montalcino, Chiusi, Chianciano (i comuni della Provincia che ospitano istituti scolastici)
- la carta avrà validità annuale a partire dall'anno scolastico 2009/2010
- lo sconto minimo sarà del 10%
A breve verrà convocato un incontro per la presentazione dell'iniziativa! Chi pensava che da una manifestazione di piazza non si potesse ottenere nulla di concreto??
Avanti tutta!Gaza: non dimentichiamo!
postato il 22-01 del 2009 alle 19:22
1330 persone uccise!
di cui 430 bambini, 123 anziani, 110 donne, 14 medici e 4 giornalisti.
5450 feriti!
di cui 1890 bambini e 200 in condizioni gravi.
120000 sfollati!
più 4000 edifici residenziali, 20 moschee, 18 scuole e 15 tra ambulatori e ospedali distrutti!
Questi sono i bilanci di una guerra della prepotenza.
Una strage di innocenti, morti non per la libertà ma per le decisioni di capi di stato al sicuro dietro le loro scrivanie.
Sentiamo il bisogno di schierarci a fianco di un popolo che è stato privato dei beni di prima necessità, della sua terra, dei suoi figli ma soprattutto della sua libertà!
Stavolta dobbiamo avere il coraggio di non dimenticare l'ennesima violazione dei diritti dei Palestinesi.
Dobbiamo avere il coraggio di non dimenticare non solo tutti morti della Shoah durante il giorno della memoria.
Ricordiamo gli innocenti che per un credo sono stati condannati, lavoriamo per la memoria di morti uccisi a causa del razzismo che si fonda sul NIENTE!
non dimenticare ma continuare a lottare!
2009... le nostre urla hanno ancora fiato!
postato il 01-01 del 2009 alle 21:09
Un altro anno è finito, non possiamo dire che sia stato senza movimento, specialmente questo autunno.Questa collaborazione e questa partecipazione avuta da parte degli studenti di Siena non si perderà anche se il 2009 è iniziato e anche se "anno nuovo vita nuova". Invitiamo tutti a non smettere di sognare un mondo migliore, di lottare per ciò che ci è più a cuore. Il 2009 si aprirà in bellezza... A gennaio verrà discusso in parlamento il ddl Aprea, che vuole trasformare le nostre scuole in aziende.
Un'altra Onda di contestazione sta per nascere ed è pronta nuovamente a riempire le piazze d'italia, compresa Siena; è pronta a spazzare via i malefici progetti di chi trama contro la scuola pubblica.Penso di parlare a nome di tutti gli studenti se auguriamo buona fortuna e grande forza alla famiglia di Alexis e Vito.
Chiudiamo ricordando che a giorni uscirà il nuovo numero di "Interferenze" il giornalino degli studenti.
Augurando buon anno a tutti, nella speranza che sia migliore dello scorso, invitiamo tutti coloro che hanno voglia di partecipare alle iniziative dell'UdS, per nuove idee, nuovi propositi, nuova partecipazione!!!
Auguri!






















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