Notizie
5 in condotta per l'edilizia scolastica
postato il 13-04 del 2010 alle 22:39

Dove è andato Robin Hood?
postato il 08-03 del 2010 alle 02:07
Da oggi si ruba ai poveri per dare ai ricchi...
Se nella scuola pubblica italiana il governo taglia, taglia e ritaglia i finanziamenti, così tanto che le scuole ci cadono letteralmente addosso e le ore di insegnamento vengono eliminate (con il nuovo riordino dei cicli), nelle casse delle scuole private entrano fior di quattrini grazie ai finanziamenti dello stato, ovvero grazie alle tasse che paghiamo NOI!
Secondo una ricerca attendibile la Lombardia ogni anno da alle scuole pubbliche 24 milioni di euro, mentre a quelle private ben 51 milioni, nonostante la popolazione scolastica (composta da figli di papà) sia un decimo di quella pubblica.
Nelle scuole paritarie lombarde gli studenti vengono istruiti con mezzi così avanzati che noi possiamo solo sognare. Dalla prima elementare sono abituati a seguire le lezioni di ogni materia sia in italiano che in inglese, vengono avvicinati all’informatica, al teatro, alla musica, alla danza, hanno palestre e piscine olimpioniche, hanno la possibilità di scoprire le proprie capacità e portarle avanti fino a diventare dei veri e propri talenti.
Chi non vorrebbe una scuola così?
Ma questa non è una scuola per tutti...
...anzi è per pochi ricchi
o che non posso pagarmi una retta come la loro di 9000€ all’anno non ci posso andare, ma attraverso le tasse sono costretta a finanziarla a coloro che si possono permettere di tutto!
La classe dirigente di oggi se ne frega di noi, si preoccupa solo di assicurare il posto ai propri figli nella classe dirigente di domani, e chiede a noi di pagarne le spese.
Se, come me, sei stufo di essere preso in giro:
MANIFESTA!
Risvegli improvvisi
postato il 11-02 del 2010 alle 19:04
Lo scorso martedì 9 febbraio, a Monfalcone, 27 ragazzi sono stati prelevati dalle loro case alle tre di notte per fare il test antidroga.
E' stata un'operazione partita dal Tribunale dei minori di Trieste e dal tribunale di Gorizia.
I carabinieri hanno ammesso che si trattava di un'operazione finalizzata a contrastare il fenomeno del consumo di stupefacenti tra i giovani... quindi un'operazione educativa e una sorta di raccomandazione alle famiglie sollecitandole a dare più attenzione ai propri figli.
Pensiamo che le forme di disagio sociale giovanile dovrebbero trovare soluzione e supporto in interventi educativi che partano dalle scuole e dai servizi sanitari territoriali. Prevenire il disagio con la repressione significa contrastare il malessere con la paura; per educare i giovani alla legalità non servono certo le minacce della polizia.
Non intendiamo minimizzare il problema: crediamo però che vada affrontato in altra maniera. Ad esempio, vorremmo trattare i temi dell'alcool e delle droghe in degli incontri con degli esperti dei Se.R.T, con dei dibattiti e delle sessioni a tema.
Ripetizioni gratuite
postato il 15-12 del 2009 alle 00:52
Il progetto delle ripetizioni gratuite continua per il terzo anno di fila e non accenna ad arrestarsi. Mutuo-aiuto: loro ci vogliono ignoranti e noi ci difendiamo

12 dicembre 1969 - 2009
postato il 12-12 del 2009 alle 00:11
Sono passati 40 anni dalla Strage di Piazza Fontana e non c'è ancora giustizia.
Il 12 Dicembre del 1969 alle 16:30 nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, a Milano, esplose una bomba causando 16 morti ed 88 feriti; a Roma altri tre ordigni causarono 17 feriti.
Purtroppo questi furono solo alcuni dei casi che in quell'anno che causarono molti morti e innumerevoli feriti.
L'unico fattore comune di queste stragi furono i carnefici, appartenenti a movimenti di estrema destra ed estrema sinistra, pilotati dai servizi segreti italiani, che nel 1969 inaugurarono la cosiddetta strategia della tensione, che avrebbe portato all'instaurazione una dittatura fascista in Italia.
Piazza Fontana
La polizia e la Magistratura indagarono immediatamente su alcuni circoli anarchici (il "Bakukin" e il "22 Marzo"), portando all'arresto illegittimo di Gianni Aricò, Annelise Borth, Angelo Casile, Roberto Mander, Emilio Borghese, Mario Merlino, Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda.
Pinelli venne fiondato disotto dalla finestra del quarto piano della questura di Milano.
Solo dopo alcuni mesi tutti (tranne Pinelli) gli anarchici indiziati furono rilasciati e assolti. Per molto tempo non fu mai battuta la pista del terrorismo nero, ma appena iniziate le indagini su Ordine Nuovo (movimento neofascista) furono finalmente arrestati i due fascisti Franco Freda e Giovanni Ventura, collegati a molti degli episodi più bui della storia italiana del dopoguerra, come le stragi sui treni o le bombe nelle banche; furono inoltre trovati in possesso di esplosivi e detonatori, ma nonostante queste prove oggettive non si giunse mai ad una condanna, anche per i ripetuti insabbiamenti dei servizi segreti.
Nel 1972 dalle indagini venne fuori un altro nome: Pino Rauti, all'epoca capo del movimento Ordine Nuovo, da lui fondato.
È giunta l'ora di sapere la verità su questi fascisti e sui servizi segreti italiani, basta menzogne e insabbiamenti!
Per maggiori informazioni: stragedistato.wordpress.comVerità e giustizia per Stefano!
postato il 30-10 del 2009 alle 13:29
I pestaggi, le torture e le percosse sono uno strumento usato dalle dittature per tenere il popolo col capo chino: ci ricordano il golpe di Pinochet, o la santa inquisizione del medioevo.
Stefano Cucchi aveva 31 anni quando è stato trovato 15 giorni fa dai carabinieri con marijuana e altre droghe addosso. E' stato ammazzato a botte.
Non pubblicheremo le foto del suo corpo devastato, e nemmeno i dettagli del suo calvario prima di morire, perché il nostro scopo non è suscitare pena ne' odio nei confronti dei suoi assassini.
Però chiediamo giustizia: per Stefano, per Federico Aldrovandi, per Aldo Bianzino... per tutti quei "criminali" che, secondo la legge, meriterebbero il carcere perché si drogano. E invece non riescono neanche ad arrivare alla condanna, perché vengono ammazzati prima.
Un paese in cui le forze dell'ordine ammazzano i tossicodipendenti è un paese in cui le guardie sono più malate dei tossicodipendenti stessi; e bisognerebbe invertire i ruoli: mettere le guardie in cella.
Vogliamo poterci fidare delle forze dell'ordine, essere sicuri che tutelino la nostra sicurezza in nome della legge; non che abusino della legge.
Vogliamo vivere in uno stato di diritto, non in un regime della paura!
Diamogli una lezione
postato il 28-09 del 2009 alle 00:05
Venerdí 9 Ottobre le piazze italiane saranno ancora gremite di studenti: l’attuale linea di governo in materia di istruzione continua ad essere inaccettabile. E noi rispondiamo.
La mobilitazione nazionale studentesca del 9 ottobre già si compone di molte piazze; da Nord a Sud la risposta delle scuole è immediata: Roma, Napoli, Salerno, Avelino, Bari, Foggia, Genova, Savona, Milano, Pavia, Trieste, Udine, Firenze, Livorno, Campobasso, Isernia, Ancona, Palermo, Catania, sono solo poche delle città che saranno attraversate dai cortei degli studenti che, stanchi dei continui attacchi alla scuola pubblica, hanno deciso di prendersi il proprio spazio.
9 Ottobre dunque, la manifestazione nazionale che fa da miccia ad un autunno rovente: in tutto il paese si organizzano movimenti e cortei che scuoteranno le piazze e le strade per gridare una cosa sola:
Il futuro è nostro e non lasceremo che ce lo portino via.
Siena è e sarà con tutti coloro che porteranno avanti questa lotta, a partire da questo venerdì: abbiamo già dimostrato l’autunno scorso di cosa sono capaci gli studenti senesi: è il momento di tornare in piazza a far vedere che l’estate non ci ha addormentato.
Alle 9 in p.zza Matteotti (Piazza della Posta) UdS, UdU, i precari della scuola, insegnanti, genitori... scenderanno in piazza per manifestare contro i tagli ingenti che sono stati e continuano ad essere apportati alla scuola pubblica con conseguenze disastrose (diminuzione delle ore, diminuzione delle cattedre...); contro il 5 in condotta; contro un’edilizia scolastica che assassina i ragazzi dentro le proprie aule; contro uno stato che si sta dimenticando della sua generazione più giovane, del suo futuro.Di questo e di molto altro ancora parleremo Venerdì durante il corteo. Tu, che stai leggendo questo articolo, hai il potere di cambiare le cose insieme a noi … ci sarai?
Diamogli una lezione!
FreeRockFestival III
postato il 27-09 del 2009 alle 20:56
E tre: questa sarà la terza edizione del festival per la liberazione dei saperi. Musica, arte e cultura liberamente all'aperto della Lizza, a Siena il 3 ottobre. Sabato prossimo a ingresso gratuito.
La conoscenza è bellissima e fondamentale: è lo strumento ci permette di essere quello che vogliamo.
Però i libri di scuola costano 500 euro, un ciddì o un DVD circa 20, un ingresso al cinema o al teatro 10... Noi studenti, che non abbiamo reddito, veniamo esclusi dai percorsi culturali; proprio noi che ne abbiamo più bisogno.
Il mercato impedisce l'accesso ai saperi, e non solo ai "consumatori" (noi, il pubblico), ma anche ai "produttori" (gli artisti): è il cartello criminale degli editori che sceglie la hit del momento in base a quanto profitto può procurargli. E quando si è mercificato e spremuto il possibile, gli artisti vengono sbattuti nel dimenticatoio.
Noi vogliamo che la creazione sia un processo collettivo, e che tutti possano accedere ai saperi.
Per questo il festival è a ingresso libero, ma non solo: Nemesi Ultima, Adrenaline Wave, Rivolte Popolari, Half Full, the Burnin'Bright Band, Profusion, Miyagi's Dead sono i suonatori di musica popolare, progressive rock, alternative core, metal... che si alterneranno nelle esibizioni con la Palestrastratta, che ha già strabiliato il pubblico della scorsa edizione con i giochi infuocati.
Sul palco salirà anche la compagnia teatrale "i postumi" con "Choròs", scritto da Simone Lippi, Tiziano Rovai, Costantino Buttitta, e diretto da Simone Lippi; noi porteremo la nostra RiotArt, la mostra di fotografie, disegni e scritti di artisti emergenti.
Ci saranno anche la libreria autogestita Fahrenheit451, il ben noto circolo culturale senese SingSing, il Gruppo d'Acquisto Solidale (GAS) di Siena, il Calaveras, il MondoMangione... tutti insomma! Non puoi mancare...
Clandestino Day
postato il 25-09 del 2009 alle 23:16
Noi vogliamo che la cultura italiana venga ricordata per la solidarietà, l'ospitalità, la fratellanza; ma da qualche tempo, con i respingimenti, gli accordi con il sanguinario Gheddafi per fermare l'immigrazione clandestina, siamo rinomati per la brutalità, la paura, il razzismo.
Rispondendo all'appello di Carta.org, abbiamo messo in scena una caccia al diverso come purtroppo ce ne sono sempre più spesso per le nostre strade. Dei simpatici energumeni in divisa, in funzione di ronde per "proteggere i cittadini e la loro identità" hanno inseguito, acciuffato e infine processato due "diversi".
In effetti i due clandestini, neri, travestiti, stupratori, ladri... hanno resistito un bel po', ma alla fine si sono lasciati acchiappare e hanno accettato l'espulsione. Saranno rispediti nel loro paese d'origine, dopo aver trascorso sei o sette anni in un Centro d'Identificazione ed Espulsione.
La ronda, composta da cittadini volontari per la sicurezza, ha ricevuto i complimenti ufficiali dal ministro Maroni: grazie a loro adesso Siena ha due criminali-clandestini-trans-finocchi-ladri di meno.

(in)giustizia è fatta
postato il 09-07 del 2009 alle 19:18
La domenica mattina del 25 dicembre 2005 una pattuglia della polizia interviene sotto richiesta di un cittadino che aveva segnalato la presenza di un ragazzo "che sbatteva dappertutto"; Federico aveva trascorso una notte di eccessi, era sovreccitato, ma non armato. La pattuglia composta da quattro agenti (tre uomini e una donna) procedette alla sua immobilizzazione, infierendo poi con numerose manganellate.
Federico Aldrovandi è morto per ipossia,soffocamento.
L'autopsia ha evidenziato che la quantità di sostanze tossiche assunte dal giovane era assolutamente non sufficiente a ucciderlo.
I quattro agenti sono stati rinviati a giudizio nel 2007, per aver continuato a infierire con violenza su Federico anche dopo aver vinto la sua resistenza, e per aver ritardato l'arrivo dell'ambulanza; sono stati condannati il 6 luglio scorso a tre anni e sei mesi.
Ma grazie all'indulto i brutali assassini di un giovane diciottenne, colpevole di essersi drogato ma non certo di esser violento, pericoloso o criminale, non passeranno neanche un giorno in galera.
justice is lost
justice is raped
justice is done
non arrivi al 28?
postato il 08-07 del 2009 alle 16:00
Oggi abbiamo animato un po' la mattinata in centrocittà:
(dal blog UdU Siena) mentre un serpentone rumoroso stile cacerolazo attraversava il mercato, urlando la contrarietà al G8 de L'Aquila e distribuendo materiale informativo, un gruppo di compagni srotolava dal bastione della Fortezza un immenso striscione di 15 metri con scritto “Se non arrivi al 28, è colpa dei G8” (wow)
Perché quello che viviamo non è il mondo migliore possibile che meritiamo.
Un G8 alla faccia dei terremotati e della gente comune in crisi
In questi giorni gli 8 presidenti dei paesi più ricchi del mondo, i c.d. G8, si sono dati appuntamento a L'Aquila. Mentre gli Aquilani vivono il dramma di una ricostruzione solo annunciata, tra un banchetto, una cerimonia e una serata di gala (indovinate un po' pagate da chi? dalle tasche dei cittadini ovviamente), gli otto grandi discuteranno e decideranno delle nostre vite. Parleranno della crisi economica mondiale, creata proprio dalle loro politiche scellerate. Per decenni la loro ricetta è stata sempre la stessa: privatizzare i servizi essenziali come l'acqua; togliere ogni regola al mercato del lavoro con la totale libertà per i padroni di assumere, licenziare e sottopagare; eliminare ogni possibilità di intervento sui prezzi dei beni di prima necessità. Tutto il mondo deve adeguarsi alle meraviglie del (finto) libero mercato. Queste politiche si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti. Se questo da noi, nell'occidente, vuol dire difficoltà ad arrivare alla fine del mese, cassa integrazione, perdite delle tutele sindacali; per la maggioranza dell'umanità, quella che vive nei paesi più poveri, è una vera e propria tragedia, guerre, carestie ed epidemie. Una minuscola minoranza di affaristi, politici e potenti si arricchisce sempre di più, oggi più che mai con questa crisi, lasciando ai cittadini e alle cittadine del mondo le briciole. La tv non ci parlerà mai di questo, preferisce mostrarci cosa succede nel letto del presidente del consiglio, o istupidirci con la caccia al diverso, allo “zingaro”, con la solita paranoia sulla sicurezza, per impaurirci e non farci pensare ai problemi reali. Per chi non è d'accordo con queste politiche si risponde con la repressione, perché i no g8 sono pericolosi e vanno arrestati come è successo ad alcuni compagni di Torino, colpevoli solo di avere resistito alla polizia durante il g8 dell'Università. La nostra contestazione alla globalizzazione neo-liberista nasce da una realtà che è sotto gli occhi di tutti: questo sistema economico è insostenibile e fatto di sfruttamento, nocività, egoismo e sopraffazione. Gli otto grandi ne sono i principali responsabili. Venerdì 10 luglio saremo a L'Aquila a urlargli tutto il nostro schifo. Sono i potenti gli sfruttatori che devono pagare la crisi perché sono loro che l'hanno creata, non i cittadini che subiscono ogni giorno decisioni per le quali nessuno ha chiesto il loro parere.
noG8 Siena
rassegna stampa
Wow! Kaos en la redla Nazione
Indymedia






















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