L'Esercito di Liberazione dei Bambini Trasparenti si occupa di mostrare ai cittadini questa specie di recente scoperta.
Bambini che, a quanto pare, fuggono dalle loro tane (generalmente i banchi delle scuole) per andare all'aria aperta. Hanno l'abitudine di arrampicarsi in alto per sfuggire alle grinfie degli "adulti", perché sanno che li vorrebbero abituare a stroncarsi la schiena al lavoro per fare soldi per comprarsi idiozie e vantare la propria ricchezza. Preferiscono leggere. Sebbene alcuni pensano sia pericoloso per un pargoletto pensarla così, questi bambini sono comunisti.
La specie dei bambini trasparenti è nativa del nordamerica, ma è stata importata in Europa da
Mark Jenkins.
Presto i bambini trasparenti conquisteranno il mondo, e ne faranno il loro giardino di giochi.

Questi bambini si intrufolano negli zaini degli studenti mentre questi ultimi sono addormentati durante la lezione. Ignari, tornando alle case, trasportano i piccoli "parassiti", che una volta liberi conquistano la città e i piccoli paesini nelle campagne.

Un bellissimo esemplare colto all'alba mentre si arrampica su un lampione del giardino di S.Agostino. Probabilmente era sfuggito dalla sua tana del Liceo Classico o del Liceo della Formazione.

Un netturbino e un passante col cane intenti a leggere i messaggi lasciati dall'Esercito di Liberazione dei Bambini Trasparenti.

Un bambino trasparente schiaccia un pisolino appollaiato su un cartello stradale.

I bambini trasparenti hanno invaso anche il polo scolastico Marconi-Sarrocchi. Purtroppo dei due esemplari avvistati nei giorni scorsi, ne è rimasto uno solo. Testimoni dicono di aver visto uno studente adescare l'altro bambino con un bicchiere di cristallo per poi portarselo via.
Facciamo appello al rapitore perché lo liberi!!

Questo bambino porge fiori ai passanti e porta una poesia di Baudelaire, "Il Gatto":
Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato
ritira i tuoi artigli nelle zampe
e lasciami sprofondare nei tuoi occhi
striati di metallo e d'agata